Venerdì 7, Sabato 8 e Domenica 9 settembre 2007

La leggenda di S. Giorgio e il drago
Messeri e Madonne, audte, audite la historia di Sancto Giorgio celeberrimo uccisore di draghi, il Sancto soldato, cavaliere de la gente di Cappadocia, che visse nella città di Diaspoli, prima dicta Lidda, in Palestina, martirizzato e abtruncato del capo in Nicomedia sotto Daziano Preside imperando Diocleziano e Massimiano in anno Domini 287.
Sancto Giorgio cavaliere, giuncto a Silena, provincia della Libia, habea ucciso un drago “pestilenzioso” che vegnendo infino alle mura de la cittade, col suo fiato ogni persona e l'aere maculava, per la cotal cosa molti morivano.
E quando ebbe divorato le multe pecore datili in dono in numero di 2 pro die per cibatione, i villani, vegnendone meno, cominciarono ad offerire isso cotidianamente una pecora e un giovane estratto a sorte…..ma…il fato volle che tra le vittime designate ci fosse la filia de Re che maximamente contristato, offerì molto oro, argento e metà del suo regno affinchè la filiola non morisse per cotal maniera ma invano…il suo popolo cum multa ira et minacce ne pretese la morte come era stato per omini alteri filii di familiae.
Così il Re lasciolla andare et habendola benedicta, mandò illa al dragone,sul lago. Quivi passava Sancto Giorgio che, armandosi di coraggio e facendosi il segno de la sanctissima Cruce andiede contra il dragone e 'l fendì gravemente e cacciollo a terra. Indi disse alla fanciulla: “gitta la correggia tua in collo al dragone”.
Habendolo illa facto, la fera la seguitava docilemente per vie e borghi sì che i villani grandemente impauriti exclamabano: “miserrimi noi ! Tutti morremo!” Sancto Giorgio, inde, veggendo tal cosa proclamò: “Iddio vole che io vi liberi dal dragone ma catuno di voi creda e sia battezzato in Cristo”. Allora il Re e il suo popolo si convertirono, il prode cavaliere accise il drago e lo fece portare fuori dalle mura trascinato da 4 paia di buoi. |